Informazioni generali sui dinosauri e classificazione

 

Comunemente, siamo abituati a considerare e suddividere i dinosauri in base alle loro caratteristiche più evidenti, ad esempio: dinosauri carnivori, erbivori e onnivori, dinosauri a 2 e a 4 zampe, uccelli dinosauro o dinosauri volanti, pesci dinosauro o dinosauri marini, ecc. Tuttavia, l'ampio studio paleontologico degli ultimi decenni ci ha dato una grandissima quantità di informazioni sui dinosauri.

I biologi classificano gli esseri viventi ed i fossili utilizzando un metodo standard di raggruppamento e categorizzazione, ovvero: dominio, regno, phylum (che significa “tipo”), classe, ordine, famiglia, genere, specie, alle quali si aggiungono altre sottocategorie, come ad esempio sottordine, infraordine, superfamiglia, sottofamiglia, ecc. Questo sistema è chiamato “classificazione scientifica” oppure “classificazione tassonomica”.

I dinosauri (facenti parte del superordine chiamato “Dinosauria” da Richard Owen) vengono classificati usando questo sistema, sfruttando le caratteristiche comuni ad alcune delle migliaia di specie ad oggi conosciute. Ma come vengono valutate queste analogie tra le specie?

Il metodo di classificazione biologica più in voga ai giorni nostri è la “tassonomia cladistica” o “sistematica filogenetica”: questo metodo raggruppa gli esseri viventi che sono più strettamente legati in termini di evoluzione, cioè in base al grado di parentela (per esempio hanno un antenato comune non troppo lontano in termini temporali.
In questo modo, 2 animali che si trovano nella stessa famiglia sono più strettamente collegati (imparentati) rispetto a 2 animali che si trovano nello stesso ordine, e così via. Ovviamente, classificare i dinosauri basandosi sui fossili non è una cosa facile. Gli scienziati hanno dovuto trovare delle caratteristiche comuni tra animali molto diversi per poter in qualche modo raggrupparli insieme. Oggi possiamo suddividere i dinosauri in due grandi ordini, che poi possono essere ulteriormente suddivisi in sottordini.

Il primo ad intuire che i dinosauri si potessero raggruppare in questo modo è stato Harry Seeley. Nel 1888, pubblicò un libro in cui propose la divisione dei dinosauri in due grandi gruppi, basandosi sulla forma dell'anca e dell'osso pelvico di questi animali preistorici.
Seguendo la nomenclatura scientifica tradizionale, che fa uso soprattutto del greco e del latino, Seeley chiamò questi ordini “Ornithischia” (in italiano “Ornitischi”), quelli con l'anca simile a quella degli uccelli, e “Saurischia” (in italiano “Saurischi”), quelli con l'anca simile a quella delle lucertole.

 

Scheletro dei dinosauri: il bacino dell'ordine degli Ornithischi
Ossa dell'ordine degli Ornitischi

 

Scheletro dei dinosauri: il bacino dell'ordine dei Saurischi
Le ossa dei saurschi

 

Più di cento anni dopo, oggi continuiamo ad usare il sistema di classificazione dei dinosauri di Seeley, ma gli scienziati moderni sono riusciti ad individuare vari sottogruppi e anche sotto­sottogruppi all'interno di Ornithischia e Saurischia. Di seguito possiamo vedere un grafico con la classificazione attuale dei dinosauri, tra cui: stegosauria, ankylosauria, ornithopoda, sauropodomorpha, theropoda (da cui derivano gli attuali uccelli), e molti altri sottordini.

  

Classificazione dei dinosauri partendo da
Classificazione dei dinosauri