Spinosauro

 

Il dinosauro con la vela: lo spinosauro, il più grande dinosauro carnivoro conosciuto

 

Lo Spinosauro o Spinosaurus era il più grande di tutti i dinosauri carnivori, più grande del Tirannosauro (o T. Rex) e del Giganotosaurus. E' vissuto durante il periodo geologico del Cretaceo (o Cretacico), dai 112 ai 97 milioni di anni fa circa, nelle paludi del Nord Africa. Sono state identificate due specie di Spinosaurus ed il loro nome è stato scelto sulla base delle regioni in cui sono state scoperte: "Spinosaurus aegyptiacus" (che vuol dire "Spinosauro egizio") e "Spinosaurus maroccanus" (cioè "Spinosauro marocchino").

Spinosaurus significa "lucertola spinosa", un nome appropriato, visto che il dinosauro presentava delle spine molto lunghe sulla schiena per formare quella che viene definita "vela". Le spine, cresciute sulle vertebre dorsali dell'animale, arrivavano fino ai 2,1 m di lunghezza ed erano probabilmente collegati tra loro da una membrana di pelle. Nuove informazioni su questo dinosauro e prove fossili recenti mostrano che lo Spinosauro è stato il primo dinosauro in grado di nuotare, e probabilmente trascorreva la maggior parte della sua vita in acqua, secondo uno studio pubblicato nel settembre 2014 sulla rivista Science. "Lo Spinosaurus aveva dei corti arti posteriori (come le prime balene e altri animali che hanno speso sempre più tempo in acqua), le ossa dense e compatte (i pinguini mostrano un profilo di osso simile in sezione), artigli e piedi ampi e piatti (eventualmente utilizzati per nuotare), e un muso lungo e sottile con denti conici (perfetto per catturare pesci)", ha detto Nizar Ibrahim, dell'Università di Chicago, paleontologo dei vertebrati e autore principale dello studio.

 

La funzione della vela

C'è stato un importante dibattito scientifico per quanto riguarda l'evoluzione e lo scopo della vela dello Spinosaurus. Per le sue dimensioni, questo dinosauro non aveva molti predatori, ma la vela potrebbe essere stata usata per allontanare i nemici poiché, quando era completamente estesa, il dinosauro sarebbe apparso il doppio della sua effettiva dimensione. La parte superiore della colonna vertebrale dello Spinosauro era abbastanza flessibile con delle articolazioni a giunto sferico, il che significa che era probabilmente in grado di inarcare la schiena fino ad un certo punto. Potrebbe essere stato in grado di distendere la vela quando minacciati o forse per la ricerca di un compagno.

Alcuni paleontologi hanno ipotizzato che lo Spinosaurus avrebbe utilizzato la sua vela per regolare la sua temperatura corporea assorbendo calore o immagazzinando grasso. Tuttavia, Nizar Ibrahim ed i suoi colleghi hanno scoperto che le spine erano composti da ossa dense con poche vasi sanguigni, probabilmente avvolte in pelle, il che non supporta l'ipotesi della termoregolazione. "La vela era probabilmente utilizzata come struttura espositiva. Sarebbe stata visibile da lontano e anche mentre l'animale stava nuotando. In questo modo, il dinosauro poteva fornire informazioni sulla sua età, dimensione e genere ... ad altri animali, in particolare altri Spinosaurus". Inoltre, alcuni paleontologi, hanno ipotizzato che le vele avevano colori vivaci (proprio come le alette di alcuni rettili moderni), che le rendeva strutture espositive ancora migliori. Tuttavia Ibrahim sostiene che "la vela probabilmente aveva più di una funzione".

 

Più gigantesco del Giganotosaurus

Lo Spinosaurus era più grande sia del T-Rex che del Giganotosauro (erroneamente chiamato Gigantosauro che in realtà è un dinosauro totalmente diverso), che in precedenza era considerato il più grande dinosauro carnivoro conosciuto. Ma non è chiaro quanto grande fosse lo Spinosauro, a causa dei fossili incompleti. In uno studio del 2005 nel Journal of Vertebrate Paleontology, ricercatori hanno stimato le sue dimensioni: dai 16 a 18 metri di lunghezza e dalle 7 alle 9 tonnellate di peso, sulla base di estrapolazioni di misurazioni del cranio ed altre informazioni sul dinosauro. Tuttavia, altri scienziati hanno contestato i metodi dello studio, e sostengono invece che il colosso andava dai 12,6 a 14,3 metri di lunghezza e dalle 12 alle 20,9 tonnellate, secondo uno studio del 2007 sulla stessa rivista. Lo scheletro parziale dello Spinosauro che Ibrahim ed i suoi colleghi hanno analizzato suggerisce che il campione fosse di circa 15,2 metri di lunghezza e ancora in crescita. I fossili suggeriscono anche che il lungo collo ed il tronco dello Spinosaurus avrebbe spostato il baricentro del dinosauro in avanti. Questo avrebbe permesso all'animale di muoversi facilmente in acqua, ma avrebbe reso lo spostamento sul terreno quasi impossibile a meno che il dinosauro non avesse utilizzato tutti e quattro gli arti.

Lo Spinosauro aveva un muso lungo e stretto alla fine del cranio, e una piccola cresta sopra gli occhi. Aveva sei o sette denti aghiformi su ciascun lato della parte più anteriore della mascella superiore e altri 12 denti dietro a quelli. C'erano anche alcuni grandi denti obliqui che si interbloccavano alla fine del muso. Anche se la sua mascella era potente, nessuno dei suoi denti erano seghettati, il che ne rende improbabile l’uso per strappare via pezzi di carne dalle prede più difficili. Questo supporta la teoria secondo cui questo dinosauro sopravvivesse mangiando pesce e carcasse.

 

Cosa mangiava lo Spinosauro?

Si pensa che lo Spinosauro si nutrisse per lo più di pesce, tra cui cetacei giganti, pesci sega, squali, e altri pesci di grandi dimensioni che vivevano nel sistema fluviale del dinosauro. "Il cranio di Spinosaurus è fatto per mangiare pesce” dice Ibrahim, quindi questi sono i tipi di animali che avrebbero costituito la preda dello Spinosauro. Oltre alle prove anatomiche, anche altre informazioni tra cui alcune analisi chimiche suggeriscono che lo Spinosaurus preferiva cibarsi di pesce, mostra uno studio del 2010 sulla rivista Geology. Nel 2004, i ricercatori hanno trovato un dente incastonato nei resti di un Pterosauro (un dinosauro volante) appartenente alla Irritator Challengeri, un'altro spinosauro o dinosauro della stessa famiglia "tassonomica" detta spinosauridae. Il ritrovamento, descritto sulla rivista Nature, suggerisce che gli spinosauri amanti del pesce avrebbero cacciato anche animali non acquatici. Lo Spinosauro viveva nelle zone che oggi costituiscono l’Egitto e il Marocco. Si ipotizza che il Sahara sia ricco di fossili di questo dinosauro, ma il duro ambiente li rende difficili da scoprire.

 

Reperti e fossili di Spinosauro

Ad oggi, pochissimi fossili di Spinosaurus sono stati scoperti, e non sono stati trovati resti completi. Il primo scheletro parziale di Spinosauro è stato dissotterrato nel 1912 da Richard Markgraf nella formazione Bahariya dell'Egitto occidentale. Questi resti originali, che sono stati descritti e nominati da Ernst Stromer nel 1915, sono stati distrutti in bombardamenti degli alleati su Monaco di Baviera, in Germania, durante la seconda guerra mondiale. E' solo grazie alle note meticolose di Stromer, comprese le descrizioni dettagliate e gli schizzi, che gran parte delle scarse informazioni del dinosauro sono state salvate. Nel 2011, una vertebra del collo di un dinosauro, probabilmente di uno Spinosauro, con un muso simile a quello di un coccodrillo è stato trovato in Australia, dimostrando che la famiglia di questi dinosauri aveva una gamma molto più ampia di quanto gli scienziati avevano precedentemente pensato, secondo lo studio pubblicato nella rivista Biology Letters.

 

Altre informazioni e curiosità

Potete vedere dal vivo una fedele ricostruzione dello scheletro di questo antico animale preistorico alla mostra intitolata "Spinosauro - Il gigante perduto del Cretaceo". E' una mostra completamente dedicata a questo dinosauro, aperta dal 6 giugno 2015 al 10 gennaio 2016 a Milano in via Manin, 2 - Palazzo Dugnani. Orario di apertura:

lunedì dalle 9:30 alle 13:30
martedì, mercoledì, venerdì, sabato e domenica dalle 9:30 alle 19:30 
giovedì dalle 9:30 alle 22:30

L'ultimo ingresso è previsto un'ora prima della chiusura.

Il prezzi sono molto interessanti e vanno da un massimo di 10€ per il biglietto intero all'ingresso omaggio, compresi i bambini fino a 6 anni.

Quindi non perdete questa bella occasione per conoscere ed approfondire le vostre conoscenze sulla paleontologia e di entrare in contatto con le informazioni più recenti sul mondo perduto dei dinosauri.